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24/07/2016
MAESTRI E JACHEMET CONQUISTANO L'ALTISSIMO DEI 180
Il meteo incerto non intimorisce i 170 atleti che si portano  sull’altopiano di Brentonico per sfidare una delle salite più dure del circuito Montagne Trentine: La S.Giacomo-Altissimo. Da un paio d'anni  il Lagarina CRUS Team ha scelto  la partenza in linea  ma chissà che un anno o l’altro non venga riproposta l’affascinante formula della cronoscalata per una corsa davvero impegnativa e molto tecnica su pendenze al limite del corribile distri...

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S. Giacomo Altissimo 2016
Cronoscalata S. Giacomo Altissimo 2016 - Gara nazionale di corsa in montagna - Domenica 24 luglio ore 10.00
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Into The Wild Run 2016 - Castelfolk - Venerdì 5 agosto 2016 ore 17:00 - gara FIDAL e non competitiva
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Importante24/07/2016
MAESTRI E JACHEMET CONQUISTANO L'ALTISSIMO DEI 180

Il meteo incerto non intimorisce i 170 atleti che si portano  sull’altopiano di Brentonico per sfidare una delle salite più dure del circuito Montagne Trentine: La S.Giacomo-Altissimo. Da un paio d'anni  il Lagarina CRUS Team ha scelto  la partenza in linea  ma chissà che un anno o l’altro non venga riproposta l’affascinante formula della cronoscalata per una corsa davvero impegnativa e molto tecnica su pendenze al limite del corribile distribuite in 5 km che ad un dislivello di quasi 1000 metri  tanto somigliano ad un vertical.

Partenza alle 10 dall’ Albergo S.Giacomo, base dell’evento grazie alla preziosa ospitalità della fam. Girardelli; “Trofeo Augusto Girardelli”  alla migliore società che finirà in valle, nella sede dell’ Atl. Team Loppio. Veniamo alla cronaca; i nomi di valore ci sono e da subito si capisce che Cesare Maestri (Atl. Valli Bergamasche) ha intenzione di far corsa di testa; raggiunge infatti il Rifugio D.Chiesa in poco più di 36’ con tre giri di lancette su Francesco Baldessari dell’Atl. Trento. Completa il podio il compagno di squadra Antonio Molinari che si conferma a proprio agio sulle salite più pure e chiude in 40’ circa.

Tra le donne l’aquilotta Francesca Iachemet, dopo le belle soddisfazioni a livello nazionale, mette il proprio sigillo all’edizione 2016 lasciandosi alle spalle la giovane Francesca Setti (Orecchiella Garfagnana)  e l’amica-avversaria Lorenza Beatrici. Tra gli over 60 da segnalare la prova di Carlo Benigni, 27° assoluto in 47’ e leader della classifica “Maglia Arancio” del Circuito. Maglie Verdi all’accoppiata della Clarina Enrico Cozzini ed Anna Zambanini mentre tra le società Lagarina CRUS Team poco dietro i numerosissimi rappresentanti dell’Atl. Team Loppio.

Le forti piogge della vigilia hanno reso pesante e gibboso il tracciato verso la vetta e gli organizzatori, la rodata macchina operativa di volontari del CRUS, hanno gestito al meglio i servizi di logistica e ristoro-spugnaggio con il tradizionale Pasta Party ad  attendere tutti i presenti al Rifugio D.Chiesa prima del ritorno a San Giacomo. Sul suggestivo terrazzo dell’ Hotel è stata allestita la ricca premiazione nel corso della quale è stato ricordato l’amico Augusto Girardelli, principale promotore della stessa manifestazione.

La prossima tappa per gli stambecchi del circuito passa ancora tra le mani del CRUS ma questa volta a Castellano, in occasione della sagra Castelfolk, con “Into the wild run” … in un infrasettimanale VENERDI’ SERA del 5 AGOSTO!

Silvia

 


Importante23/07/2016
180 CONCORRENTI PER LA S. GIACOMO ALTISSIMO 2016

180 concorrenti al via nell'edizione 2016 della S. GIACOMO ALTISSIMO che dal 2000, e quindi per 17 edizioni è compito organizzativo del Lagarina Crus Team.

Per arrivare fin lassù sul Rifugio "Damiano Chiesa" serve percorrere 5km di strade sterrate e sentieri ripidi e impegnativi, quel tanto che serve per da alzarsi fino alla quota di 2060 che valgono  880 di dislivello positivo. Punto di partenza l'albergo S. Giacomo nella località omonima del comune di Brentonico, che funge da base logistica della gara di Corsa in Montagna, valida quale prova nr.4 del "Montagne Trentine" circuito di gare che che non risentono assolutamente della crisi, anzi forse dalla crisi prende forza la volontà di misurarsi in uno sport che in realtà costa poco economicamente, ma molto impegno e preparazione che riesce a ritonare altrettanta soddisfazione.

È attesa anche una bella prestazione agonistica degli atleti; a livello assoluto si rinnoverà la sfida fra un bel gruppo di atleti regionali come la "novità" Baldessari che con Girardelli, Cozzini, Debiasi, Parisi e Trenti, sono stati protagonisti nelle precedenti prove del Circuito.

Il favorito d'obbligo però è, senza dubbio, il "Nazionale" Cesare Maestri, già protagonista e quinto assoluto agli Europei di Corsa in Montagna di Arco. Cesare è atteso su prestazioni cronometriche che possono avvicinare i precedenti colleghi di Nazionale che si sono cimentati su questo percorso che si percorre dal 1954 e che Marco Gaiardo nel 2003 ha completato in 33'52, attuale record. Altro big della corsa in natura è il Crussino Christian Modena che nel giro della nazionale c'è stato in gare di Trail, che obiettivamente sono altra cosa, ma che lo collocano comunque fra i sicuri protagonisti. Da non sottovalutare il decano Antonio Molinari che qui si è sempre espresso benissimo.

Diverso tipo di concorrenza fra le donne dove il duello fra Jachemet e Beatrici potrebbe essere contrastato dalla "poera" Bonvecchio se sarà ai nastri di partenza.

Se ci sarà battaglia fra i protagonisti per la vittoria assoluta non meno combattute saranno le sfide per il primato nelle varie categorie d'età.

Appuntamento quindi a domattina con ritrovo per conferma e ritiro pettorali presso S. Giacomo alle 9.00 con partenza fissata alle 10.00.

claudioP

 


Risultati dei nostri atleti23/07/2016
TROFEO DALLAVO: A CACCIA DI PERSONALI

Come ogni anno nel periodo estivo è la volta del Trofeo Dallavo, meeting regionale su pista organizzato dall'Atletica Valli di Non e Sole.

Nonostante la giornata uggiosa e la location altrettanto “spenta”, gli atleti del Lagarina Crus Team hanno portato a casa dei risultati davvero notevoli.

In primo luogo il nuovo personal best di Andrea Nabacino nel lancio del giavellotto (700g categoria Allievi): il giovane, allenato da Giampaolo e Serena, ha scagliato la sua lancia quasi mezzo metro più in là di quel 49,53 m fatto segnare a Modena a maggio di quest'anno, portando il proprio record personale a 49,98 m.

Ma non è finita qui, perchè un altro PB arriva da Lara Dallaporta nel salto in lungo prima, limando il 4,46 m di Padova di inizio 2016 ad un più concreto 4,69 m, e nei 100 metri successivamente che rappresentano l'esordio stagionale dell'Allieva sulla distanza regina della velocità con un buon 13''43.

Bella prova!

Altrettanto emozionante la doppia vittoria di Alessio Gorla sulle distanze dei 100 e 200 metri, chiusi rispettivamente in 11''02 e 21''91: tempi di rilievo, molto vicini ai suoi record “all time” e che trasmettono fiducia in ulteriori miglioramenti.

Gli ha fatto compagnia sul rettilineo dei 100 metri Eric Battan, il quale chiude la propria gara in 11''53.

Sempre sulle distanze dei 100 e 200 metri, stavolta al femminile, ha gareggiato Matilde Zenatti: l'Allieva allenata da Silvano ha chiuso le due volate in 13''08 e 26''89, ma si può fare di meglio!

Per il settore mezzofondo ci ha provato Federica Scrinzi negli 800 metri: una gara difficile, molto veloce  contro un'avversaria particolarmente ostica, quella Nadia Battocletti giunta sesta nei 3000 metri a Tblisi la settimana scorsa.

Ma la nostra Fede non ha mollato e ci ha provato fino alla fine, come al solito, mettendoci il cuore.Risultato? Un bel secondo posto con il tempo di 2'15''59.

GiulioScrinzi


Risultati dei nostri atleti22/07/2016
LA "SECONDA" DEL MEZZOFONDO: CREDERCI FINO ALLA FINE

Una serata lunga e intensa, fitta di gare ed atleti che hanno ingaggiato duelli mozzafiato per gli appassionati dell’atletica leggera.

Un secondo appuntamento in cui l’hanno fatta da padrone due tipologie di gare difficili ed appassionanti allo stesso tempo: gli 800 metri, il doppio giro di pista, ed i 5000, conditi da alcuni “chilometri lanciati” per Cadette/i e Ragazze/i.

Quattro i giovani sul km: la prima uscita in Crus di Carlotta Uber è buona per un interessante 3'40 seguita da Agnese Bisigato un po troppo timorosa mentre i velocisti Matteo Rizzi e Aurora Zenatti s'impegnano e sono dignitosi.

Tante serie per altrettanti giovani che hanno potuto esprimersi al meglio sull’anello del campo CONI di Trento, nonostante le condizioni difficili a causa del gran caldo degli ultimi giorni.

Ma sono questi momenti che fanno emergere il carattere di un atleta, in grado di mettersi in gioco, di rischiare l’azzardo del cambio di ritmo cogliendo alla sprovvista gli avversari e dare tutto, fino alla linea del traguardo: è stato così per Federica Scrinzi, che ha centrato una grandiosa vittoria nella seconda serie femminile degli 800 m senza tuttavia riuscire a migliorare il proprio personale.

Ottima anche la prestazione di Aldo Nardon sempre sul doppio giro di pista chiuso in 2’09’’.06, e buona la prima per Sebastiano Bisesti nei 5000 (17’44’’.07), corsi fianco a fianco di un più esperto Davide Carlin (17’40’’.01). Ottima prova di Monica Dossi poco sopra i 21 minuti.

GiulioScrinzi


News riguardanti manifestazioni da noi organizzate20/07/2016
EMANUELE ZENATTI E LA DOLOMITES SKI RACE: SPETTACOLO DOLOMITI

19-esima edizione, 26 nazioni presenti, 900 pettorali “bruciati” il primo giorno di apertura iscrizioni (a fine  gennaio). La gara si svolge su sentiero, piste da sci e ghiaioni: lo sviluppo totale è di 22 km (salita 10 km, discesa 12 km). Partenza e arrivo Piazza Marconi a Canazei 1450 m, quota massima Piz Boè 3152 m, dislivello in salita 1750m. Questi i numeri della Dolomites Skyrace gara del circuito World Series ISF: “la regina delle Skyrace”.

Già in partenza si capisce che è uno degli eventi più sentiti e importanti al mondo per quel che riguarda la corsa in montagna. Si ride e si scherza ma la tensione è percepibile. Il percorso è molto tecnico e la concentrazione dev’essere altissima, sempre, passo dopo passo.

Attesa dell’elicottero per le riprese televisive… pronti… VIA! Dal centro di Canazei si parte a tutta! Passando fra due ali di tifosi con campanacci e bandiere da tutto il mondo si lascia subito l’asfalto del paese lanciandosi verticalmente sull’erba delle piste da sci. Temperatura 6°C…freschetto in canotta! Comunque ci si scalda subito e già al secondo km nessuno parla e scherza più. Al briefing pre-gara gli organizzatori sono stati molto chiari…”obbligo di portare la giacca antivento… fa molto freddo… temperatura -1°C al Piz Boè… percepita -4°C per le raffiche di vento da 50Km/h ed oltre”. Ognuno cerca il proprio ritmo, ascoltando cuore respiro e tutte le sensazioni in modo da dosare bene le energie a disposizione.

Fino a Passo Pordoi la pendenza continua a variare, tratti verticali alternati a tratti più corribili. Il miei pensieri sono sempre al ghiaione sotto la forcella Pordoi e alla parte centrale di discesa... le parti più difficili per me. Alla forcella bisogna passare entro le 2 ore dalla partenza (cancello) e gli unici riferimenti che ho sono il passaggio dello scorso anno a 1h36min e una prova che ho fatto 2 settimane fa arrivando al Pordoi in bici…

Per farla breve… ho iniziato a far confusione con i tempi… mi sembrava di essere in ritardo rispetto a quel che avevo in mente… e mi son messo a spingere un po’ troppo… proprio nel tratto di ghiaione dove fai 3 passi avanti e 1 indietro. Tanta… troppa energia utilizzata per arrivare al km 8 della forcella. Però il crono non è  male 1h32… meglio delle previsioni… inoltre non mi sembra così freddo come dicevano e finalmente c’è un po’ di piano dove correre… attimi di ottimismo!

Ehm. No. Due problemi. Primo: le gambe si trasformano nel famoso abete rosso della Val di Fiemme e secondo…il vento. Tanto tanto vento a raffiche. Corro eh... ma lentooo… mi superano… e in 3-400 metri mi rendo conto che sono congelato dalla testa ai piedi…ooook metto la giacca (me l’avevano dettoooo)… peccato che non sia facile… ho come l’impressione che se per caso nell’infilarla mi scivolasse… direi che arriverebbe in Marmolada…dritta dritta in pochi secondi. Ottimismo finito. La giacca non basta vorrei un piumino anzi un piumone sarebbe meglio. Arrivare al Piz Boè facendo i gradoni con i cordini d’accaio è un’odissea… Risultato: uso delle mani perso… congelate… quota massima raggiunta 3152m in 2h02minuti. 

“Che vuoi da bere? Acqua? Coca? Sali? The?” Risposta:”Ca..ca..caldo”…balbetto e manco riesco a ringraziare un’amica per il tifo e per il gel che mi ha portato fin li! Riparto immediatamente… la discesa è subito difficile ma sento davvero freddo e più in basso fa sicuramente più caldo.

Fino al rif. Boè la strada è obbligata. Il ghiaione fuori dal sentiero è troppo mobile e grosso per avventurarcisi… qualcuno ci prova… a volte si è costretti per superare… ma fuori dal sentiero vien giù troppa roba ed è veramente rischioso. Passato il rifugio…ops…ultima “salita”! Non la ricordavo! Fatico a correre e su alcuni gradoni di roccia devo quasi fermarmi. Per fortuna non è lunghissima e dopo pochi minuti si  riprende a precipitare giù per la Val Lasties. Ecco… qui… il sentiero è un opzional… ognuno si fa la propria strada per perder quota il più velocemente possibile. Scendendo torna caldo, tolgo la giacca sempre correndo in un punto più facile. Le gambe reggono…anzi tornano a rispondere pure bene… posso accelerare e fidarmi a superare un bel po’ di persone… anche le mani han ripreso sensibilità… torna  l’ottimismo… ma basta un attimo… “scivolone non controllato”… strizza… è andata bene… rallento e poi riaccelero… altro scivolone… e avanti così… un elastico… accelera frena accelera frena… cercando il limite delle proprie capacità su un terreno davvero insidioso. Si fanno più o meno 1500m di dislivello negativo in “alta tensione” prima di arrivare ad una forestale e ad un sentiero più “tranquilli”. Qui c’è anche qualche strappo in salita…  pochi metri… tanto per far sentire che le gambe sono di fatto alla frutta.  Per il finale un paio di km di forestale ghiaiosa ripidissima e l’asfalto di Canazei… allungo finale… il Garmin segna 3’34 al km… penso “se m’inciampo mi frullo”… ma la piazza, le due ali di folla e il gonfiabile d’arrivo sono li! DOLOMITES 2016! FINISHER! 3h18min! Bene! 10minuti meno dello scorso anno… ma si può ancora migliorare! Prossimo anno edizione 20… non si può mancare! Chi viene?!?

Emanuele Zenatti


Risultati dei nostri atleti14/07/2016
PERSONAL BEST PER I MEZZOFONDISTI DEL CRUS. FEDE ANCORA RECORD DEL CRUS

Nella serata di martedì 12 luglio si è disputato il primo appuntamento del 41° Gran Premio del Mezzofondo organizzato dall’Atletica Trento ed allestito nella bellissima cornice del Campo CONI di Trento.

Gare veloci che hanno visto atleti ancora più rapidi in pista, in lotta contro i propri avversari e contro il cronometro.

Il Lagarina Crus Team ha presentato in linea di partenza alcuni tra i migliori interpreti di queste competizioni che hanno saputo spingersi oltre i propri limiti onorando al meglio la divisa giallo blu.

Ottima la prestazione di Federica Scrinzi nei 1500m il 4’32’’94 vale il uovo record del CRUS ormai prossimo ai 900 punti tabellari.  Progressi anche quella di Sebastiano Bisesti (4’34’’.84, nuovo PB) pur "chiodato" nella concitata partenza che ha messo fuori gara anche Luca Capelli; bene anche Mattia Graziola (4’28’’.01) e Davide Carlin (4’41’’.47), tutti sulla distanza del chilometro e mezzo.

Altrettanto buone le performance di Monica Dossi (5’54’’.03) e Aldo Nardon (4’40’’.15) anch’essi nei 1500 m.

Interessanti infine tutti i tempi, opportunamente limati e nuovi PB personali, dei ragazzi CRUS che hanno preso parte alle gare più veloci sui 600 m, nell’ordine Agnese Bisigato (1’57’’.12 Cadette), Andrea Malossini (1’52’’.89 Cadetti), Matteo Rizzi (1’45’’.69 Cadetti), Aurora Zenatti (2’03’’.71 Ragazze) e Valentina Zuani (2’05’’.90 Ragazze).

 


Risultati dei nostri atleti13/07/2016
DAVIDE PARISI VINCE IL GIRO DEL SOLOMBO, ANZI NO

GIRO DEL SOLOMBO: ANCHE IN DIFFICOLTÀ, IL CRUS NON MOLLA!

Una domenica difficile per tutti quella del 10 luglio 2016 al Giro del Solombo, terza prova del Circuito Montagne Trentine disputatasi a Carano, in Val di Fiemme.

È bastato un dettaglio fuori posto, una deviazione di percorso non vista per compromettere la gara del trio che conduceva la gara con margine si sicurezza.  Una vittoria inutile per Davide Parisi che anticipa Fabrizio Girardelli (US Quercia Trentingrana) e Francesco Baldessari (Atletica Trento); i tre hanno tagliato inconsapevolmente il tracciato raggiungendo il traguardo di arrivo fin troppo in anticipo sulla tabella di marcia. Ciò è costato ai tre atleti la squalifica dalla competizione compromettendo la classifica per il circuito "Montagne Trentine" compresa la maglia verde, e questo sarà un dettaglio non da trascurare in ottica campionato quando ci si giocherà il tutto per tutto nelle ultime gare sul filo dei secondi e dei punti accumulabili.

Nonostante questo inconveniente, che ha causato notevoli disagi soprattutto al Gruppo Giudici Gare, questa terza prova del Montagne Trentine ha messo in luce diversi atleti giallo blu.

In ordine di arrivo per la categoria maschile Mirko Scottini (secondo SM35), Aldo Nardon (terzo SM45), Sebastiano Bisesti (quinto Senior), Alessandro Broz (che segue a ruota Aldo nella categoria SM45), Renzo Mittempergher (13esimo SM50), Paolo Mattei (nono SM45), Roberto Comai e Claudio Pedri (rispettivamente sesto e decimo SM60), Gino Stedile (quarto SM65) ed infine Luigi Tovazzi (quinto SM70).

Anche le donne si sono difese bene, con Chiara Gentili terza Senior al traguardo, Silvia Pedri seconda SF35, Monica Dossi quarta SF40 e Marilena Zandonai prima SF60.

Infine, bravissimi anche i giovani Scoiattoli Trentini, Aurora Zenatti (settima categoria Ragazze) e Agnese Bisigato (terza categoria Cadette).

Giu.Scri


Risultati dei nostri atleti09/07/2016
VITTORIE DI PARISI E SANCHEZ NELLA PRIMA DECADE DI LUGLIO

A Capriana, IL 3 luglio, DAVIDE PARISI mette il sigillo sulla “Capriana/Monte Corno”, corsa in montagna organizzata dalla Pol. Caprina dell’amico Marco Capelli.

Il “Leoro” si incammina solitario dopo la metà dei 10 km di salita previsti; all’inizio pendenza dolce e veloce per poi man mano diventare impegnativa fino all’arrivo della malga. Ottimo il 5^ posto del il giovane Mauro Rason, nemmeno troppo lontano dai primi, poi per i colori del L.C.T. Ivo Rason, Renzo Mittempergher, Luca Capelli E Gino Stedile.

Fra le femmine ottima seconda SILVIA PEDRI che qui, qualche anno fa aveva già vinto, che ogni volta che il percorso sale trova il suo abitat per esprimersi al meglio.

 

A “Gavardo Sera”, nel primo atto del 5 luglio, decimo posto di Alessio Gorla con un normalissimo (per lui) 22”09, per Michele Nabacino un 22”.. che sa di ripresa. Per Maryoris Sanchez, sempre in pedana ma questa volta alle prese con il “Lungo” dove si esprime con un miglior salto di 5,35 che gli vale un buon 2^ posto.

 

Nella serata di mercoledì 6 luglio è la volta del Trofeo AVIS Piana Rotaliana, una gara su strada di 6,6 km nel centro di Mezzolombardo.

Qualche maglia giallo/lagarino lungo il percorso di 1600m condito con 3 salite piuttosto impegnative per un totale vicino a 7km.

Anche in questa occasione diversi atleti giallo/blu in classifica: Marco Capelli 7^ SM35 - Silvia Pedri 3^ SF35 - Roberto Comai 6^ SM6 - Gino Stedile 4^SM65 - Marilena Zandonai 1^ SF60 - Claudio Pedri 9^ SM60.

 

Il 7 luglio è ancora “Gavardo Sera” BIS meeting estivo su pista dove Maryoris Sanchez ritrova la vittoria nella “sua” specialità il Salto triplo; vittoria ancora sopra i 13m, un 13,13 raggiunto all’ultima prova. Nei 100 un tris in giallo in campo: Alessio Gorla si piazza 6^ con un buon 10”95, discrete prove per Michele Nabacino ed Erik Battan arrivati rispettivamente in 11”28 e 11”34. Per Alessio e Michele, con Matteo Mazzola, ci sono anche i 400. La gara è di gran livello tanto che il 48”87 di Alessio vale un 7imo posto, Michele, 11esimo, mette li un 49”58 mentre Matteo non va oltre un 50”33


Risultati dei nostri atleti27/06/2016
MARYORIS QUARTA AI CAMPIONATI ASSOLUTI SU PISTA. BELLA PROVA DI GIORGIA, MATTEO E FEDERICA

Quattro atleti del Lagarina Crus Team sono scesi a Rieti per onorare la 3 giorni dedicata ai Campionati Italiani su Pista. Giornate torride ed umide hanno accolto gli atleti più forti d'Italia che non hanno lesinato impegno per ottenere i meglio.

Per i colori del Crus la prima a scendere in campo è stata GIORGIA NAVE che ha fatto bene la sua parte lanciando molto vicino al suo Personal Best, 49,57m che consentono un onorevole 17esimo posto che è molto meglio dell'accredito di ammissione.

Sabato è la giornata delle qualifiche che per MARYORIS SANCHEZ nel triplo sono una formalità, solo 2 salti per la tranquilla qualifica e sesto accredito di ammissione alla finale che sarà domenica. Cosa diversa per MATTEO MAZZOLA impegnato in una proibitiva qualifica nella gara dei  400h; per accedere alla finale serviva migliorare di 1" e mezzo  il suo personale appena fatto con la medaglia di Bressanone. Forse la consapevolezza dell'impossibilità dell'impresa lo limita un poco pur esprimendosi con un "normale" 53"80.

Domenica pomeriggio, ore 17.00 è caldissimo quando le atlete del triplo cominciano i salti di finale. Mary salta per ultima e piazza subito un 12,84; non è a posto con la rincorsa ma il 2^ è un 13,14 che la pone al 5^ posto fino all'ultimo salto di 13,20 che la posiziona definitivamente al 4^, dirà: "ho lottato con la rincorsa in tutti i salti, non riuscivo ad arrivare perfetta in battuta, sempre quei 15cm regalati, ma è andata abbastanza bene". Ora è la volta di FEDERICA SCRINZI ai nastri di partenza di un 1500 in serie unica. A parte la Magnani, il gruppo sonnecchia con passaggi troppo lenti che preannunciano una progressione finale intensa e vigorosa; il suo 14esimo posto finale gratifica più del tempo finale (4'38"), proprio per la sua capacità di produrre un bel finale.


Risultati dei nostri atleti25/06/2016
2° SANGIORUN BY NIGHT: E IL “LEORO” VOLA!

Nella serata di venerdì 24 giugno un gruppetto di atleti CRUS ha raggiunto la ridente cittadina di San Giovanni Lupatoto per prendere parte alla seconda edizione della SangioRun by Night, gara su strada di 10 km.

Il percorso si è dimostrato quasi del tutto pianeggiante, realizzato in un circuito ad anello da ripetere due volte: giusto uno strappetto in salita per raggiungere lo stradone principale dell'arrivo e qualche sali e scendi da variare l'altimetria, si alternava asfalto a strada battuta.

La vera sfida, tuttavia, non è stata né la distanza da coprire né il profilo del tracciato: ciò che ha messo a dura prova tutti gli atleti, nessuno escluso, è stato il gran caldo e l'umidità della pianura di Verona, condizioni che hanno inficiato notevolmente le performance.

Sulla linea di partenza si sono schierati Davide Parisi (el leoro), che ha ingaggiato battaglia fin da subito per le prime posizioni ed ha concluso la propria fatica al secondo posto assoluto e di categoria (34'42''), Davide Pedrinolla (47esimo assoluto ed 11esimo di categoria in 41'46''), Danilo Robol (83esimo assoluto e primo di categoria M60), Denis Robol (lanciatissimo nei primi 5 chilometri nei quali ha tentato di tenere il passo del “Leoro” ma poi, inevitabilmente, è saltato) e Giulio Scrinzi (221esimo assoluto e 31esimo di categoria in 53'09'').